> Home > Servizi > Fotovoltaico > Ritiro dedicato
Il regime di cessione dell'energia elettrica mediante ritiro dedicato rappresenta una modalità semplificata a disposizione dei produttori per la vendita al GSE dell'energia elettrica immessa in rete, in alternativa ai contratti bilaterali o alla vendita diretta in borsa.
Il GSE diventa:
Per accedere al Ritiro dedicato, è sufficiente stipulare una semplice convenzione con il GSE, il quale corrisponde al produttore un prezzo per ogni kWh prodotto. La convenzione comprende tutto tranne le connessioni e la misura (questi servizi continuano ad essere erogati dalle imprese distributrici). La convenzione non riguarda i prelievi di energia elettrica che continuano ad essere regolati come avviene oggi.
Il GSE ha predisposto un opportuno portale informatico per la gestione delle informazioni con i produttori ed ha un ruolo attivo nei confronti dei gestori di rete ai fini della misura.
Il Ritiro dedicato quindi non prevede incentivi, ma si configura come una semplificazione burocratica per la vendita di energia.
La convenzione tra produttore e GSE
Nell’ambito dell’unica convenzione, il GSE:
I prezzi per il ritiro dell’energia elettrica
Prezzi zonali orari
In linea generale, i prezzi corrisposti dal GSE al produttore, per il Ritiro dedicato dell'elettricità, sono quelli stabiliti giorno per giorno dalle dinamiche di domanda e offerta che si sviluppano nella Borsa elettrica.
Mentre ai clienti finali del mercato elettrico viene addebitato in bolletta un unico prezzo medio per tutto il territorio nazionale (il PUN, Prezzo Unitario Nazionale), ai produttori viene riconosciuto il prezzo zonale orario, variabile in base alla zona geografica dell'impianto.
Il prezzo zonale viene corrisposto sulla base del profilo orario di immissione del singolo produttore.
Il prezzo medio mensile di settembre 2011, il prezzo unico mensile per fascia oraria e zona di mercato (€/MWh) è riportato nella seguente tabella:
| Zona Nord | |||
| Fascia | F1 | F2 | F3 |
| Prezzo Medio | 89,04 | 81,56 | 67,50 |
| Zona Centro Nord | |||
| Fascia | F1 | F2 | F3 |
| Prezzo Medio | 88,92 | 82,76 | 67,61 |
| Zona Sardegna | |||
| Fascia | F1 | F2 | F3 |
| Prezzo Medio | 132,97 | 111,04 | 84,53 |
| Zona Centro Sud | |||
| Fascia | F1 | F2 | F3 |
| Prezzo Medio | 89,06 | 82,70 | 67,97 |
| Polo di Brindisi | |||
| Fascia | F1 | F2 | F3 |
| Prezzo Medio | 75,25 | 80,11 | 66,95 |
| Zona Sud | |||
| Fascia | F1 | F2 | F3 |
| Prezzo Medio | 80,26 | 81,50 | 67,76 |
| Zona Sicilia | |||
| Fascia | F1 | F2 | F3 |
| Prezzo Medio | 122,28 | 131,32 | 72,97 |
Fasce orarie definite dalla deliberazione AEEG 181/06:
| 0 | 1 | 2 | 3 | 4 | 5 | 6 | 7 | 8 | 9 | 10 | 11 | 12 | 13 | 14 | 15 | 16 | 17 | 18 | 19 | 20 | 21 | 22 | 23 | |
| lunedì-venerdì | F3 | F2 | F1 | F2 | F3 | |||||||||||||||||||
| sabato | F3 | F2 | F3 | |||||||||||||||||||||
| domenica/festivi | F3 | |||||||||||||||||||||||
Prezzi minimi garantiti
Tutti gli impianti alimentati a fonti rinnovabili di potenza attiva nominale fino a 1 MW (con l'eccezione delle centrali ibride) per i primi 2 milioni di kWh hanno diritto a prezzi minimi garantiti, differenziati per scaglioni e aggiornati annualmente dall'AEEG.
I prezzi minimi garantiti risultano sempre vantaggiosi rispetto a quelli zonali di mercato. Infatti, se su base annua dovesse risultare che i prezzi di mercato avrebbero potuto fruttare di più al produttore, il GSE provvede ad effettuare un conguaglio a suo favore.
Quindi il GSE riconosce per l’anno 2011:
Prezzi minimi garantiti per il 2012
La delibera ARG/elt 103/11 del 28 luglio 2011 ha completamente ridefinito la struttura e i valori dei prezzi minimi garantiti per l'anno 2012. Infatti a partire dal 2012, per gli impianti che beneficiano del Ritiro dedicato sono previsti scaglioni progressivi e nuovi prezzi minimi diversificati per fonte, ma in ogni caso mai inferiori alla soglia di 0,0762 €/kWh.
• Biogas, biomasse e oli vegetali puri tracciabili: € 0,113/kWh;
• Gas da discarica, dai processi di depurazione e biocombustibili liquidi: € 0,0762/kWh;
• Eolico: € 0,0762/kWh;
• Fotovoltaico: € 0,10/kWh fino a 3.750 kWh, € 0,09/kWh da 3.750 kWh fino a 25.000 kWh, € 0,0762/kWh oltre 25.000 kWh fino a 2.000.000 kWh;
• Geotermico: € 0,0762/kWh;
• Idrico: € 0,15/kWh fino a 250.000 kWh, € 0,095/kWh oltre 250.000 kWh fino a 500.000 kWh, € 0,082/kWh oltre 500.000 kWh fino a 1.000.000 kWh, € 0,0762/kWh oltre 1.000.000 kWh fino a 2.000.000 kWh.
Prezzi minimi garantiti per il 2013
Secondo quanto previsto dalla delibera ARG/elt 103/11, "a decorrere dall'anno 2013, fino a successive ridefinizioni sulla base dell'analisi dei costi di gestione e dei combustibili, i prezzi minimi garantiti sono definiti applicando, su base annuale, ai valori in vigore nell'anno solare precedente, il tasso di variazione annuale dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati rilevato dall'Istat, con arrotondamento alla prima cifra decimale secondo il criterio commerciale".
I corrispettivi per il Ritiro dedicato
Oltre a riconoscere al produttore il prezzo minimi garantito ovvero il prezzo zonale, il contratto semplificato di Ritiro dedicato prevede una serie di compensazioni attive e passive calcolate percentualmente sull'energia immessa. Entrambe le partite di debito e credito entrano nel "conto" intestato al produttore, dove vengono accreditati anche gli importi per la cessione dell'energia (vedi Procedure Ritiro dedicato nel menu di destra).
Corrispettivi passivi
• Corrispettivo pari allo 0,5% del controvalore dell'energia elettrica ritirata. Rimborsa il GSE per i costi amministrativi di gestione del servizio e non può superare, per ogni impianto, la cifra annua di 3.500 € (articolo 4, comma 2, lettera e), delibera 280/07).
• Corrispettivo per il servizio di aggregazione delle misure delle immissioni per i soli impianti di potenza nominale elettrica superiore a 50 kW (articolo 4, comma 2, lettera c), delibera 280/07).
• Corrispettivo di sbilanciamento per i soli impianti alimentati da fonti programmabili (articolo 4, comma 2, lettera d), delibera 280/07).
Tutte queste voci rappresentano comunque dei costi contenuti, che non incidono in maniera significativa sui proventi economici della vendita di energia.
Corrispettivi attivi
Agli impianti connessi in bassa tensione (BT) o in media tensione (MT), il GSE riconosce all'energia elettrica immessa un rimborso per costi non sostenuti, e cioè il corrispettivo di trasporto CTR, pari a 0,416 c€/kWh per il 2011. Tale corrispettivo tiene anche conto delle perdite di rete, ed è quindi aumentato di un fattore percentuale del 4,2% per la MT e del 9,9% per la BT. A sua volta il GSE riceve tale componente dalle imprese distributrici.