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Lo scambio sul posto (Del. AEEG n. 74/08) è un servizio che viene erogato dal GSE dal giorno 1° Gennaio 2009 su istanza degli interessati. Consente all’utente che abbia la titolarità o la disponibilità di un impianto, la compensazione tra il valore associabile all’energia elettrica prodotta e immessa in rete e il valore associabile all’energia elettrica prelevata e consumata in un periodo differente da quello in cui avviene la produzione.
Sono interessati a proporre istanza al GSE coloro nella cui disponibilità o titolarità vi sia uno o più impianti:
Il regime di scambio sul posto non sostituisce ma si affianca all’incentivo in Conto energia. Il titolare di impianto che desideri ricevere l’incentivo in Conto energia dovrà stipulare due separate convenzioni, una per lo Scambio sul posto e l’altra per il Conto energia. L’utente dello scambio regola con un soggetto unico, il GSE, tutti i propri rapporti contrattuali potendo compensare l'energia elettrica immessa e prelevata, in termini economici, in deroga alle disposizioni in vigore per tutti gli altri utenti.
Ciò avviene con la stipula di una convenzione che sostituisce ogni altro adempimento relativo alla cessione commerciale dell’energia elettrica e all’accesso ai servizi di dispacciamento e di trasporto, ma non gli adempimenti relativi alla connessione alla rete elettrica, alla conclusione del regolamento di esercizio elettrico dell’impianto e alla regolazione relativa all’energia elettrica prelevata dalla rete.
Il contributo in conto scambio viene erogato dal GSE con cadenza trimestrale in maniera uniforme sul territorio nazionale.
Determinazione del contributo
Il contributo in conto scambio (Cs) garantisce, al più, l’equivalenza tra quanto pagato dall’utente dello SSP, limitatamente all’energia elettrica prelevata, e il valore dell’energia elettrica immessa in rete tramite il punto di scambio:
Cs = min [ Oe ; Cei ] + Cus × Es
“Quota energia” “Quota servizi”
Il contributo Cs è dato dalla sommatoria di “quota energia” e “quota servizi”.
l contributo in “quota energia” permette, al più, la restituzione di quanto sostenuto dal cliente finale come onere in prelievo per la sola componente energia (Oe) riferita al proprio contratto di fornitura (“bolletta” elettrica). L’eventuale maggior valore dell’energia elettrica immessa in rete che ecceda la componente energia riferita all’onere sostenuto in prelievo dall’utente, viene portato a credito per gli anni successivi.
Il contributo in “quota servizi”, permette la restituzione dell’onere sostenuto dal cliente finale per l’utilizzo della rete (trasporto, misura, dispacciamento, oneri generali di sistema) per la totalità dell’energia elettrica scambiata con la rete Es dove l’energia elettrica scambiata con la rete è uguale al minimo tra l’energia elettrica annualmente prelevata Ep e l’energia annualmente immessa in rete: Es=min [Ei;Ep]
La simbologia utilizzata:
Cei Controvalore energia immessa
Oe Onere energia (prelevata)
Es Energia scambiata
Opr Onere prelievo
Cus Controvalore unitario servizi (parte unitaria variabile dell’onere sostenuto dall’utente dello scambio per il pagamento dei servizi di trasporto e dispacciamento
Ei Energia immessa
Ep Energia prelevata
Cs Contributo in conto scambio
Esempi:
Esempio 1 - Produzione superiore ai consumi da rete
I contatori segnano:
Produzione totale: 10.000 kWh
Consumo effettivo al contatore del distributore: 4.000 kWh
Energia immessa in rete: 6.000 kWh
Riporto periodo precedente: 0 kWh
Di conseguenza:
Energia autoconsumata direttamente: 4.000 kWh (10.000 - 6.000)
Consumi totali di energia: 4.000 prelevati dalla rete + 4.000 autoconsumati = 8.000 kWh
Energia pagata in bolletta: 4.000 kWh
Energia rimborsata dal GSE in conto scambio: 4.000 kWh (fino quindi alla quantità di energia prelevata dalla rete)
Energia pagata effettivamente: 0 kWh
Riporto per il periodo successivo: 2.000 kWh (6.000 kWh immessi in rete - 4.000 rimborso GSE)
Esempio 2 - Produzione inferiore ai consumi da rete
I contatori segnano:
Produzione totale: 5.000 kWh
Consumo effettivo al contatore del distributore: 6.000 kWh
Energia immessa in rete: 2.000 kWh
Riporto periodo precedente: 0 kWh
Di conseguenza:
Energia autoconsumata direttamente: 3.000 kWh (5.000 - 2.000)
Consumi totali di energia: 6.000 prelevati dalla rete + 3.000 autoconsumati = 9.000 kWh
Energia pagata in bolletta: 6.000 kWh
Energia rimborsata dal GSE in conto scambio: 2.000 kWh (fino quindi alla quantità di energia immessa in rete)
Energia pagata effettivamente: 4.000 kWh
Energia da riportare nel periodo successivo: 0 kWh
Esempio 3 - Produzione superiore ai consumi da rete, con riporto precedente
I contatori segnano:
Produzione totale: 10.000 kWh
Consumo effettivo al contatore del distributore: 7.000 kWh
Energia immessa in rete: 6.000 kWh
Riporto periodo precedente: 1.000 kWh
Di conseguenza:
Energia autoconsumata direttamente: 4.000 kWh (10.000 - 6.000)
Consumi totali di energia: 7.000 prelevati dalla rete + 4.000 autoconsumati = 11.000 kWh
Energia pagata in bolletta: 7.000 kWh
Energia rimborsata dal GSE in conto scambio: 7.000 kWh (fino quindi alla quantità di energia immessa in rete = 6.000, + 1.000 riporto periodo precedente)
Energia pagata effettivamente: 0 kWh
Riporto periodo successivo: 0 kWh