Chi non paga e seguita nel non farlo, talvolta, rompe anche le sigillature dei contatori
“La lotta è solo contro i furbetti. Occorre far pagare tutti per migliorare le condizioni dell’azienda”: con questa frase il Presidente di AIM, Roberto Fazioli, ha salutato i giornalisti arrivati in conferenza stampa.
Quaranta giorni fa era stato dato il via alla seconda fase di AIM Vicenza SpA: superato il momento di assetto strategico e societario, il Consiglio di Amministrazione aveva iniziato infatti a guardare all’interno dell’Azienda, esaminando le procedure interne per valorizzarne la gestione. Si era così presentato il nuovo metodo di recupero crediti: l’Azienda aveva invitato i Clienti a pagare le bollette arretrate e si era annunciato che AIM non avrebbe più fatto sconti a nessuno.
La nuova procedura ha già dato buoni risultati: i numeri che ne escono sono infatti ben chiari. Nel 2008 AIM ha inviato 10mila raccomandate di sollecito al pagamento, mentre a fine 2009 saranno spedite ben 35mila raccomandate, di cui 7000 lettere di intimazione di decreto ingiuntivo inviate per utenze cessate, a piani di rientro disattesi o rifiutati e a fallimenti. Le sigillature dei contatori effettuate fino all’1 settembre 2009 sono state 512 per l’energia elettrica e 83 per il gas, da settembre ad oggi sono invece 720 di energia elettrica e 237 di gas. Considerando che le sigillature di energia elettrica e quelle di gas sono destinate ad utenti finali diversi, in quanto per chi ha la doppia fornitura si preferisce chiudere l’energia elettrica, si capisce che ben 957 Clienti non hanno pagato la bolletta e hanno disatteso sia il sollecito bonario che la raccomandata.
Quindi oggi i furbetti pagano. Perché il peso di chi non paga le bollette è sulle spalle anche degli onesti. Qualora ci fossero problemi sociali, le vie per avere delle agevolazioni ci sono, come i fondi creati dal Comune. Per chi invece, seppur senza problemi, continua a non pagare, la procedura oggi è: venti giorni circa per il pagamento della bolletta, se non verrà effettuato seguirà, dopo sessanta giorni, il primo sollecito bonario di pagamento, si passerà poi, dopo altri sessanta giorni,al secondo sollecito, tramite raccomandata, che inviterà l’utente a pagare, casomai con un piano di rientro, a cui seguirà, se il debito risultasse ancora in essere, la sigillatura del contatore e in seguito il decreto ingiuntivo.
La nuova procedura ha già comportato un aumento degli introiti: guardando solamente la cassa degli sportelli di San Biagio, l’ammontare è già triplicato. Nell’ultima settimana si sono incassati all’incirca 250mila euro, a confronto di una media settimanale fino a poco tempo fa di 80-100mila euro.
I comportamenti dei clienti debitori
AIM ha notato in questi giorni che le Aziende solitamente pagano in ultima istanza, solo dopo aver ricevuto raccomandate o addirittura subito la sigillatura. La morosità abitualmente è legata a un grosso numero di bollette, non alle ultime, quindi non si può pensare che il debito nasca nel periodo di crisi, ma si capisce che è sorto già in precedenza. Il Cliente si aspetta spesso dilazioni di pagamento al di fuori di ogni criterio economico e sempre più soventemente il Cliente che ha subito la sigillatura, tende a romperla, usufruendo così nuovamente del servizio.
La sigillatura del contatore
Nel momento in cui il misuratore fiscale è bloccato per un morosità, è reato, perseguibile a livello penale, andare a manomettere la sigillatura, riutilizzando quindi il servizio. Il reato, commesso ai danni di un misuratore fiscale di un servizio pubblico, è punito fino a 6 anni di reclusione. Nel momento in cui c’è flagranza di reato - quindi se AIM esce dopo aver evidenziato un sigillo rotto, ci si accorge che il servizio è in atto e c’è sul posto la persona che ne sta usufruendo - verrà denunciato lo stesso colpevole, altrimenti AIM sporgerà denuncia verso ignoti, fornendo però alle Autorità tutti i dati di fornitura.
Al momento sono già 2 le persone denunciate e 3 le indagate.
Da oggi, AIM dopo la prima sigillatura rotta toglierà il contatore: per riaverlo, l’Utente dovrà ripagare il costo del misuratore fiscale.
Nel caso in cui l’utente sia in possesso di un contatore elettronico (di ultima generazione con telelettura) , prima dell’eventuale sigillatura, AIM provvederà a diminuire preventivamente l’energia dell’85%, e dopo 10 giorni, in caso di mancato pagamento,si arriverà alla sigillatura vera e propria.
La procedura di blocco del misuratore fiscale, può essere evitata PAGANDO e COMUNICANDOLO al numero 0444\394063 o al numero verde 800 – 226226, oppure via fax allo 0444\394079.